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Menotti Lerro :: Blog :: Archives

April 2009

April 04, 2009

Cari amici, segnalo che il giorno 17 maggio sarò presente dalle ore 15 alle 16 presso lo stand della casa editrice Zona, alla Fiera del Libro di Torino.


   


Sarà questa un'occasione per incontrare tutti coloro a cui può far piacere discutere con me del testo uscito lo scorso mese dal titolo Il Diario di Mary e altri racconti.


Vi aspetto.


Yours, M.L. 


(Trailer of the book): http://www.editricezona.it/pdf%20per%20la%20rete/IlDiarioDiMaryShort.pdf


Nota al testo di


Gianni Rescigno  


In ogni pagina del Diario di Mary, come anche in tutte le raccolte poetiche di Menotti Lerro, c’è il perpetuo respiro del dolore.Dolore: vento che soffia da ogni parola, da ogni discorso dei tanti personaggi che agiscono in questo libro, indipendentemente dal ruolo che ha assegnato loro il destino. La sofferenza è signora assoluta degli avvenimenti, messa in risalto da una scrittura volutamente semplice e penetrante che a me sembra avere l’impronta essenziale della cattiveria umana. Nel romanzo epistolare, ad esempio, che rappresenta la prima sezione del testo, l’amore non vi si incontra quasi mai. E’ qualcosa che cerca affannosamente e ossessivamente la protagonista e che scorge in modo puro solo nel cuore della propria madre.Nei racconti, invece, l’amore mostra il suo volto attraverso lo spirito dei vecchi (o dei pazzi); cioè in coloro che sanno trasmettere saggezza e che, per l’intero arco della propria esistenza, hanno guadagnato con fatica e sudore il pane quotidiano con nel mezzo il companatico della rassegnazione.Tornando al Diario di Mary direi che questo romanzo è il cammino affannoso e tragico dell’animo di una persona buona, onesta e tormentata che si propone di incontrare e scoprire, chissà in quale parte nascosta del mondo, il bene che dentro le palpita, anche nel cuore degli altri.   


Recensione ai racconti a cura della redazione di http://www.aphorism.it/menotti_lerro/


Pensieri di un pazzo
Visto da noi: Considerazioni di un pazzo, che forse non lo è. Anche lui soffre, pensa e spera. Rinchiuso come un animale, non riesce più ad aver la forza di sperare e a sopportare quella condizione. Un altro racconto dall'inconfondibile stile "duro" di Lerro. Tra le sue righe possiamo trovare tanti di quegli spunti per riflessioni importanti sulla vita...


Il vecchio Micca
Visto da noi: Un incontro con un bambino sporco e con le gambe tremolanti, dà una speranza di vita al vecchio Micca. Diventa nonno Micca per il ragazzino. La vita sembra soridergli, ma si tratta di un seplice sogno che dura tre anni. Dopo la fine del sogno dovrebbe esserci il risveglio... Non è sempre così...
 


La mia Sonia
Visto da noi: Un racconto molto forte. Crudo fino all'osso. Una violenza sessuale scovata che distrugge la vita di una povera fanciulla. Un altro scatto sulla pagine di Menotti, sempre pronto ad incidere storie marginali come su della cera calda.


La solitudine
Visto da noi: Un rifugio dal dolore nella solitudine dei monti. La nipote va a conoscere il suo nonno che abita in montagna da quando è morta sua moglie. La ragazza gli chiede di tornare tra i suoi cari. A lui manca molto il figlio, le nipoti e gli altri; ma il suo dolore ha bisogno del silenzio della montagna e degli animali selvaggi che la abitano.

Il ritorno
Visto da noi: Un linguaggio poetico crudo e denso, come un bicchiere di vino diventato aceto. Un compito duro svolto da solo senza l'aiuto di nessuno. E poi, il fratello ritorna... Ma è troppo tardi. In questo racconto di Lerro 
 bisogna entrarci dentro, provare quella sofferenza che bagna le righe e uscirne assuefatti


 La morte di Vorga
Visto da noi: Un ragazzo che a 23 anni vive di ricordi non può essere considerato un giovane. Se poi questi ricordi sono intrisi di dolore e malinconia, l'atmosfera si fa ancora più cupa, sino ad avvolgere nella sua interezza questo racconto di Lerro.
 


 Ventisette anni di speranza
Visto da noi: Nella miseria, nella tragedia, si può sempre cercare un filo di speranza. Quando un genitore sembra aver perso tutto, l'unico motivo di vita sono i suoi figli. In loro è riposto tutto l'orgoglio di una madre che ha speso l'intera vita per farli crescere e venir su sani. Un racconto crudo dal finale speranzoso.

Scelte di vita
Visto da noi: Un racconto che a fine lettura ti lascia con lo sguardo fisso sulla pagina e con un po' d'amaro in gola. La fantasia di Lerro sembra essere illimitata, con quel suo velo acido che non guasta il complesso del suo scritto.


 


Dei dolci panini
Visto da noi: Una persona che ti folgora in un istante. Poi cerchi di tornare più volte sul posto dell'incontro per rivederlo. Niente da fare. Come capita spesso, nel momento in cui smetti di cercare una cosa, ecco che la trovi. Non si allude ad una ragazza, ma ad un vecchio artigiano un po' pazzo. Un altro racconto di Menotti Lerro dall'inconfondile stile.


 

Keywords: Fiera del libro di Torino 2009, Il diario di Mary e altri racconti

Posted by Menotti Lerro | 0 comment(s) | Share

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